Around the World

“Non voglio sposarmi né avere figli”

// Alessia Galeotti //
Giappone e Corea del Sud: il tabù delle donne che rifiutano maternità e matrimonio © Yongzheng Xu - unsplash


In Corea del Sud e Giappone cresce il numero di donne che scelgono di non sposarsi e di non avere figli. Una decisione che, oltre alla crisi economica e al costo della vita, viene sempre più spesso descritta come una ribellione alle aspettative tradizionali imposte alle donne. In Corea del Sud, il Paese con il tasso di natalità più basso al mondo, solo il 4% delle donne single tra i 20 e i 30 anni considera matrimonio e maternità “essenziali” nella vita femminile. Oltre la metà sostiene invece che non siano più priorità. Secondo recenti sondaggi, molte donne coreane associano il matrimonio a rinunce personali, carriere interrotte e modelli familiari ancora patriarcali. Il 10% teme esplicitamente danni professionali legati alla maternità, mentre cresce il rifiuto della cultura tradizionale della famiglia. Anche in Giappone aumenta il numero di donne che vedono matrimonio e figli non più come obblighi sociali, ma come scelte individuali. Sempre più giovani dichiarano di privilegiare autonomia, lavoro e realizzazione personale. Dietro il calo delle nascite c’è quindi anche un tema culturale: il rifiuto di un modello femminile che continua ad associare la donna soprattutto al ruolo di moglie e madre.

Around the World

Die etwas andere Art der Trauerarbeit

// Marlene Erschbamer //
Eine bleibende Erinnerung © Karly Santiago - unsplash


Das Projekt „Loose Ends“ ist eine einzigartige Form der Trauerhilfe: Ehrenamtliche vollenden Handarbeiten, die Verstorbene unfertig zurücklassen mussten. Für Hinterbliebene sind diese losen Enden oft schmerzhafte Symbole eines unvollendeten Lebens. Das Fertigstellen dieser Stücke hingegen bietet Trost. Deshalb vernetzt die Organisation tausende Freiwillige in 80 Ländern, um die Werke zu vollenden. Ob Häkelarbeiten, bestickte Decken oder angefangene Pullover – 30 verschiedene Handarbeitstechniken stehen zur Auswahl. Dabei geht es um mehr, als nur darum ein Projekt abzuschließen. Das Vollenden dieser Objekte spendet Trost und bietet einen sichtbaren Abschluss. Auf diese Weise werden Verlust und Schmerz in eine liebevolle, bleibende Erinnerung verwandelt. Die Amerikanerinnen Jennifer Simonic und Masey Kaplan haben dieses Projekt ins Leben gerufen.