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Sudan: la guerra porta con sé stupri e violenze sessuali su donne e ragazze

// Verena De Monte //
Le violenze nel Sudan, iniziate nel 2003, sono nuovamente esplose con forza. © it.wikipedia.org/wiki/Sudan#/media/File:Su-map.png


Dal 15 aprile 2023 il Sudan è tornato ad essere martoriato da conflitti. I combattimenti tra l’esercito sudanese e i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf) si concentrano soprattutto nella capitale Khartoum, una città di 5 milioni di abitanti, che in migliaia hanno abbandonato, e nelle regioni occidentali del paese, in particolare il Darfur. Il Sudan e l’intera regione rischiano di sprofondare nel caos e a farne le spese è la popolazione civile, donne in primis. Amnesty International ha affermato che in questi anni di continui conflitti “i civili in Sudan sono sottoposti a violenze estreme: migliaia sono stati uccisi e innumerevoli altri hanno patito la fame e la disidratazione e sono stati colpiti da malattie; centinaia di villaggi sono stati distrutti; innumerevoli mezzi di sussistenza sono stati rovinati; stupri e altre violenze sessuali nei confronti di donne e ragazze sono stati frequenti.”

Editorial

Geerdet - Radicate

Die Vereinten Nationen haben das Jahr 2026 zum Internationalen Jahr der Frauen in der Landwirtschaft erklärt. Für uns Grund genug, ein Thema aufzugreifen, das weit über die Landwirtschaft hinaus uns alle betrifft: GEERDET – RADICATE. Was braucht es, um sich an einem Ort verwurzelt zu fühlen, im Moment präsent, stabil? Was erdet uns, und was hält uns am Boden, wenn wir hoch hinauswollen? Das haben wir in unserer Titelgeschichte Bäuerin Karoline Terleth und Pilotin Silvia Barulli gefragt, die zwar sprichwörtlich in zwei unterschiedlichen Welten leben und doch mehr gemeinsam haben, als es auf den ersten Blick scheint.

In dieser ëres-Herbstausgabe sprechen wir außerdem mit der Südtiroler Bäuerin des Jahres Gerti Heiss, der Yoseikan-Budo-Lehrerin Brigitte Morandell, der Produktionsleiterin des Teatro la Ribalta Paola Guerra und weiteren Frauen darüber, was sie brauchen, um den Boden unter den Füßen nicht zu verlieren – und mehr.

Wir wünschen Ihnen eine gute Lektüre, Maria Pichler - Chefredakteurin