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Polonia: attivista condannata per aver aiutato una donna ad abortire

// Verena De Monte //


Il 14 marzo 2023 l'attivista polacca di Abortion dream team Justyna Wydrzynska è stata condannata a otto mesi di lavori socialmente utili per aver aiutato una donna a procurarsi la pillola abortiva di nascosto dal marito violento e oppressivo.
La Polonia, uno degli Stati più proibizionisti in materia, anche a causa di frange ultra-cattoliche che hanno un peso importante nelle scelte politiche, ha una delle leggi sull’aborto più severe dell’UE. È consentito interrompere una gravidanza solo nei casi in cui la salute o la vita della madre siano minacciate o la gravidanza sia il risultato di stupro o incesto. Justyna Wydrzynska commenta così la condanna subita: “Non mi sento affatto colpevole, so di essere nel giusto. Non ho paura della sentenza, non ci lasceremo intimidire da quei politici che vogliono tapparci la bocca. E a tutti quelli che vivono in Polonia dico: non ci fermeremo”.

Editorial

Recht - Diritto

Vielleicht hallen auch Ihnen die Worte von Marianne Steinhauser, der ersten Präsidentin des Landesbeirates für Chancengleichheit für Frauen, und ihrer Vizepräsidentin Luisa Gnecchi aus der vergangenen ëres-Ausgabe noch nach: „Die Menschen werden einfach nicht informiert, und das hat mich am meisten gestört. Auch wenn jemand informiert ist, macht er nicht immer das, was er soll.
Aber zumindest wissen, dass…“ und “Il primo lavoro su cui ci siamo trovate immediatamente d’accordo è stato: ‘Facciamo degli opuscoli sui diritti delle donne’.” Haben Sie sich schon einmal gefragt, welche Rechte Sie als Frau* haben – und ob Sie sie voll ausschöpfen?
Die letzte ëres 2025 widmet sich dem Thema „RECHT – DIRITTO“. Denn unsere hart erkämpften Rechte sind keine Selbstverständlichkeit – nicht in Afghanistan, nicht in Gaza, nicht in Europa, nicht in Italien, nicht in Südtirol. Mehr denn je müssen wir sie kennen, sie einfordern und sie leben.

Wir wünschen Ihnen eine gute Lektüre
Maria Pichler - Chefredakteurin