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Resistenze femminili. Una trilogia

// Linda Albanese //
di Marta Cuscunà, edito da Forum Edizioni
© Forum Edizioni


Marta Cuscunà è autrice e performer di teatro visuale, nella sua ricerca unisce l'attivismo alla drammaturgia per figure. Nel 2009 vince il “Premio Scenario per Ustica” con “È bello vivere liberi!” primo capitolo di “Resistenze femminili, una trilogia” di cui fanno parte “La semplicità ingannata” e “Sorry, boys”. Tre storie vere di rivolta al patriarcato. Tre utopie realizzabili che aspirano a un mondo in cui uomini e donne hanno gli stessi diritti, il volume pubblica i testi inediti di una trilogia teatrale interamente dedicata a donne e uomini che in tempi e luoghi diversi, hanno escogitato nuove forme di Resistenza a una società sbilanciata al maschile. “Earthbound” è il titolo di uno dei più recenti spettacoli di Marta Cuscunà. Scritto e realizzato come un romanzo di fantascienza, è un monologo teatrale di fantascienza per attrice e creature meccaniche, ispirato al pensiero di Donna Haraway, che mette in scena l’ecofemminismo e indaga sulle dinamiche di oppressione fra uomo e donna, e fra la nostra specie e il pianeta.

Editorial

Recht - Diritto

Vielleicht hallen auch Ihnen die Worte von Marianne Steinhauser, der ersten Präsidentin des Landesbeirates für Chancengleichheit für Frauen, und ihrer Vizepräsidentin Luisa Gnecchi aus der vergangenen ëres-Ausgabe noch nach: „Die Menschen werden einfach nicht informiert, und das hat mich am meisten gestört. Auch wenn jemand informiert ist, macht er nicht immer das, was er soll.
Aber zumindest wissen, dass…“ und “Il primo lavoro su cui ci siamo trovate immediatamente d’accordo è stato: ‘Facciamo degli opuscoli sui diritti delle donne’.” Haben Sie sich schon einmal gefragt, welche Rechte Sie als Frau* haben – und ob Sie sie voll ausschöpfen?
Die letzte ëres 2025 widmet sich dem Thema „RECHT – DIRITTO“. Denn unsere hart erkämpften Rechte sind keine Selbstverständlichkeit – nicht in Afghanistan, nicht in Gaza, nicht in Europa, nicht in Italien, nicht in Südtirol. Mehr denn je müssen wir sie kennen, sie einfordern und sie leben.

Wir wünschen Ihnen eine gute Lektüre
Maria Pichler - Chefredakteurin