cistite.info

Corpi femminili in viaggio, verso la guarigione

// Cristina Pelagatti | Centaurus //
Un gruppo di donne si incammina in un percorso di divulgazione, per aiutare altre donne a conoscere il proprio corpo e le patologie del pavimento pelvico che sono tante, diverse e debilitanti e spesso non vengono diagnosticate per tempo o derubricate in modo superficiale a cistite o candida.
In foto Rosanna Piancone, fondatrice del forum Cistite.info e presidentessa Aps Cistite.info © ëres/Cristina Pelagatti
Un amo lanciato online, per disperazione, agganciato da donne che non aspettavano altro che riconoscersi in altre “sorelle di dolore”: comincia così il viaggio terapeutico collettivo di “cistite.info”, il primo sito italiano a trattare di patologie del pavimento pelvico. Il cammino di “cistite.info” parte da Bolzano, da Rosanna Piancone, infermiera professionale che comincia a soffrire di cistiti ricorrenti nel 2000. “Vivo anni di cicli di antibiotici, senza arrivare ad una soluzione, nonostante esami, visite con specialisti e dolori atroci. Su un forum di salute ci troviamo in tante sotto la sezione 'cistite non ne posso più' e decidiamo di dividerci in gruppi, ogni gruppo prova una delle terapie proposte dai medici, chi l’antibiotico, chi la fitoterapia, chi la psicoterapia, chi il D-mannosio. Dei vari gruppi solo quello che utilizza il D-Mannosio, allora non presente Italia, sembra avere benefici senza recidive. Da lì comincia un nuovo capitolo. Nel 2007 nasce il sito cistite.info, con un forum ad hoc. Le donne arrivano sul sito dopo aver avuto diagnosi di cistite o candida curate con antibiotici e disinfettanti vaginali, il problema è che l’80% delle persone che pensano di avere una cistite hanno altro, dalla neuropatia del pudendo alla vulvodinia e nel sito trovano non solo storie di persone che soffrono come loro, ma anche una lista di medici, regione per regione, provati dalle iscritte, specializzati sulle patologie pelviche e di riabilitatori del pavimento pelvico.” Il sito diventa un aggregatore di informazioni per le donne italiane in un percorso di consapevolezza, anche del proprio corpo, in un periodo pre-social media, in cui di certe patologie non si sentiva parlare. “Abbiamo 170.000 visite mensili al sito, 35.000 iscritti alla newsletter. Da un paio di mesi abbiamo chiuso il Forum, che rimane come enciclopedia e testimonianza. Sul sito e i social il lavoro è costante ed è possibile contattare via chat direttamente le volontarie per avere aiuto a orientarsi tra le informazioni. Cistite.info è una onlus, con sede in via Resia a Bolzano, che si occupa della salute intima delle donne e tra i nostri scopi c’è quello di cercare fondi per costruire un centro di riferimento per la vulvodinia in Trentino Alto Adige e per promuovere la formazione. Ad oggi in Alto Adige non c’è la riabilitazione del pavimento pelvico.” Le donne in viaggio “fisico” possono utilizzare alcune accortezze per evitare il riacutizzarsi di alcune patologie del pavimento pelvico: “Lo schiacciamento del nervo pudendo in lunghi viaggi sedute può dare sintomi simili a cistiti e candide. In viaggio si tende a non urinare per evitare i bagni pubblici ma un ristagno urinario protratto può scatenare la cistite così come non bere per evitare di urinare durante gli spostamenti”.

Editorial

Recht - Diritto

Vielleicht hallen auch Ihnen die Worte von Marianne Steinhauser, der ersten Präsidentin des Landesbeirates für Chancengleichheit für Frauen, und ihrer Vizepräsidentin Luisa Gnecchi aus der vergangenen ëres-Ausgabe noch nach: „Die Menschen werden einfach nicht informiert, und das hat mich am meisten gestört. Auch wenn jemand informiert ist, macht er nicht immer das, was er soll.
Aber zumindest wissen, dass…“ und “Il primo lavoro su cui ci siamo trovate immediatamente d’accordo è stato: ‘Facciamo degli opuscoli sui diritti delle donne’.” Haben Sie sich schon einmal gefragt, welche Rechte Sie als Frau* haben – und ob Sie sie voll ausschöpfen?
Die letzte ëres 2025 widmet sich dem Thema „RECHT – DIRITTO“. Denn unsere hart erkämpften Rechte sind keine Selbstverständlichkeit – nicht in Afghanistan, nicht in Gaza, nicht in Europa, nicht in Italien, nicht in Südtirol. Mehr denn je müssen wir sie kennen, sie einfordern und sie leben.

Wir wünschen Ihnen eine gute Lektüre
Maria Pichler - Chefredakteurin