Chicche di cultura

Hannah Arendt: Denken ohne Geländer: Texte und Briefe.

// Kathinka Enderle //
© Piper Verlag
Was passiert, wenn Menschen sich nicht länger hinter gesellschaftlichen Funktionen verbergen?
In „Denken ohne Geländer“ beschreibt Arendt eine Haltung, die sich nicht auf vorgefertigte Denkmuster verlässt, sondern dazu auffordert, selbst zu urteilen. Für sie bedeutet Denken in einen inneren Dialog zu treten und eigene Überzeugungen zu prüfen. Gerade dort, wo institutionelle oder gesellschaftliche Rollen Verantwortung abnehmen, wird eigenständiges Urteilen wichtig. Die Text- und Briefsammlung „Denken ohne Geländer“ steht daher für die Weigerung, Identität auf eine Rolle zu reduzieren. Sie fordert dazu auf, auch innerhalb gesellschaftlicher Funktionen als urteilsfähiges Individuum sichtbar zu bleiben und Verantwortung bei sich selbst zu verankern.

Chicche di cultura

Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista la mostra sull'avventura londinese della galleria Guggenheim Jeune

// Linda Albanese //
© Pixabay


La Collezione Peggy Guggenheim presenta a Venezia, dal 25 aprile al 19 ottobre 2026, la prima mostra che ricostruisce un momento decisivo nella formazione di una delle più influenti mecenati del Novecento. Curata da Gražina Subelytė e Simon Grant, l’esposizione racconta l’esperienza della galleria Guggenheim Jeune, aperta a Londra tra il 1938 e il 1939 e diventata in breve tempo un punto di riferimento per le avanguardie europee. Attraverso circa cento opere di artisti come Kandinsky, Dalí, Hepworth, Moore e Mondrian, insieme a materiali d’archivio e documenti d’epoca, la mostra restituisce il clima di intensa sperimentazione che precedette la Seconda guerra mondiale. Emergono anche le relazioni intellettuali e artistiche che contribuirono a plasmare lo sguardo di Peggy Guggenheim, da Marcel Duchamp a Samuel Beckett. Il percorso non celebra solo una collezionista, ma illumina il ruolo attivo di una donna capace di riconoscere e sostenere l’arte più innovativa del suo tempo, contribuendo in modo decisivo alla storia dell’arte del XX secolo.