Around the World
Solo una notizia su quattro dà voce alle donne: nei media la parità è ancora lontana
// Alessia Galeotti //

Donne e notizie: un divario che allarma © Roman Kraft - unsplash
Le donne costituiscono la metà della popolazione mondiale, ma la loro presenza nei media resta marginale. Secondo l’ultimo Global Media Monitoring Project, soltanto il 26% delle persone viste, udite o citate nei notiziari è di sesso femminile, un incremento di appena nove punti percentuali negli ultimi trent’anni. Questa sotto-rappresentazione non è un dettaglio statistico, ma un indicatore profondo delle disuguaglianze sociali: quando le voci di donne e ragazze non emergono nei resoconti giornalistici, temi cruciali come la violenza di genere, i diritti sul lavoro o l’accesso all’istruzione rischiano di restare invisibili. Si tratta di un vero e proprio “gap di copertura”, in cui le donne sono frequentemente citate solo come testimoni di eventi o in ruoli legati alla sfera privata, mentre uomini esperti dominano i grandi temi di politica, economia e scienza. Una presenza più equilibrata nei media è fondamentale non solo per una rappresentazione più fedele della realtà, ma anche per rafforzare la democrazia e i diritti umani. Rendere visibili le esperienze e le competenze delle donne significa arricchire il dibattito pubblico e promuovere una società più giusta e inclusiva.

