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Corpi informati, comunità più sane

// Cristina Pelagatti | Centaurus //
MST in aumento e disinformazione diffusa: il consultorio AIED come spazio sicuro di educazione, ascolto e prevenzione
Ambulatorio ostetrico AIED dove si fanno i colloqui individuali su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili © Francesca Fiocco© Francesca Fiocco
Investire nell’educazione sessuale e affettiva dei giovani significa investire in salute pubblica. Questo è uno dei principi che guida l’attività dell’AIED di Bolzano, impegnata in progetti di educazione affettiva in alcune scuole della città che, oltre ad incontri con psicologi e ostetriche, prevedono la visita al consultorio familiare di Corso Italia 13M. “Mostrare il consultorio è un modo per far capire che esistono luoghi sicuri e gratuiti dove ricevere informazioni e supporto da operatori specializzati. Il nostro è un consultorio laico, non influenzato da credenze personali ma solo da quanto previsto per legge”, spiega Francesca Fiocco, ostetrica dell’AIED. I temi principali su cui vertono gli incontri, dopo la visita all’ambulatorio ginecologico, sono la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e la contraccezione. “Di MST sanno poco o niente, sia alle medie che alle superiori. A volte conoscono il papilloma virus, per via della vaccinazione, ma solo in relazione al tumore al collo dell’utero, ignorando che riguarda anche gola, ano e pene. Usano AIDS e HIV come sinonimi. Non sanno che i rapporti orali comportano rischi, che molte MST sono asintomatiche e che, se non curate, posso portare problemi di infertilità. Molti pensano che le MST riguardino soprattutto le donne e i ragazzi spesso non sanno nemmeno cosa siano un urologo o un andrologo”. Anche sulla contraccezione le conoscenze sono limitate. “Offriamo un servizio di consulenza per la contraccezione in cui presentiamo i metodi di barriera, come preservativo e preservativo orale (dental dam), spiegandone il corretto uso e la corretta conservazione, chiarendo che non esiste un metodo valido per tuttə, che la scelta più sicura è l’associazione tra metodo barriera e terapia ormonale e che se si decide di rinuciare al preservativo in un certo periodo della vita è necessario testarsi. Il nostro obiettivo non è indurre a fare sesso o spaventare ma favorire esperienze consapevoli e serene. Dai 14 anni in poi, per legge, i ragazzi sono responsabili della loro salute riproduttiva: è sia una grande possibilità che una responsabiltà. Ma emerge una percezione del rischio molto bassa”. In consultorio arrivano per lo più le ragazze, i ragazzi vengono in coppia o come supporto. “Ci capita che vengano con sintomi e ci chiedano informazioni, se ci dicono che hanno avuto rapporti non protetti, offriamo la possibilità di test per MST locali (clamidia, micoplasma, gonorrea, gardnerella, candida) e non è così raro che in ragazze molto giovani si trovino queste infezioni. Le MST sono in aumento nei giovanissimi e lo vediamo nella pratica quotidiana. Il consultorio offre consulenze e visite, anche senza appuntamento e dai 14 anni è possibile accedere senza il consenso dei genitori. “Noi invitiamo i genitori a venire da noi; non vogliamo sostituirci alle famiglie ma essere di supporto. È difficile il ruolo dei genitori, molti ragazzi coi genitori non vogliono parlare e spazi come il nostro diventano fondamentali”.
Contatti AIED
Consultorio Familiare AIED-Sezione Andreina Emeri
Corso Italia, 13M – 39100 Bolzano
T. +39 0471 979 399
info@aiedbz.it
consultorioaiedbz@pec.it

3 Fragen an…?

Sissi Prader

// Maria Pichler //
© privat
1. Warum ist es wichtig, dass wir über geschlechterspezifische Gesundheit sprechen?
Biologische und soziale Faktoren beeinflussen maßgeblich die Entstehung, Symptome und Behandlung von Krankheiten, geschlechterspezifische Prävention und Früherkennung erhöhen die Lebensqualität. Es braucht deshalb mehr Informationen.
2. Was muss passieren, damit sich die Gesundheitsversorgung von Frauen verbessert?
Wir brauchen eine Abkehr vom männlichen Körper als medizinischem Standard hin zur Gendermedizin. Wichtig sind geschlechtsspezifische Forschung, bessere Diagnosemöglichkeiten (Endometriose), Berücksichtigung hormoneller Phasen, Ausbildung von Fachpersonal sowie die Vermeidung von Fehlbehandlungen.
3. An welchen konkreten Initiativen arbeiten Sie in Ihrer Arbeitsgruppe gerade?
Die Kampagne zur Endometriose wird fortgesetzt, u.a. mit einem Film- und Diskussionsabend sowie Kartensets zur Sensibilisierung. Ein Themenschwerpunkt sind die Wechseljahre und ihre hormonellen Ursachen, Auswirkungen und Möglichkeiten. Verschiedene Referentinnen werden in verschiedenen Formaten dazu sprechen.
* Sissi Prader ist Koordinatorin der Arbeitsgruppe gegen Gewalt und für Sicherheit und Frauengesundheit im Landesbeirat für Chancengleichheit